Mozambico: evoluzione della minaccia terroristica

Il 4 giugno 2019, l’organizzazione terroristica transnazionale Stato Islamico (IS) ha diffuso la seguente rivendicazione pubblicata in lingua araba:
“Con la benedizione di Allah, i soldati del Califfato, ieri, sono riusciti a respingere un attacco dei crociati dell’esercito del Mozambico nei pressi del villaggio di Mitobe (area di Mocimboa), dove le due parti si sono scontrate e hanno utilizzato diversi tipi di armi. Numerosi soldati sono rimasti uccisi e altri feriti e, per mano di Allah, i mujahidin si sono impossessati delle loro armi, munizioni e missili.”
La rivendicazione è accompagnata da due fotografie delle armi che il gruppo sostiene di aver sottratto all’esercito mozambicano. Tali eventi non sono stati ancora verificati da altre fonti e l’attacco rivendicato da IS al momento non è stato riportato dalla stampa locale mozambicana.

Figura 1: Una delle due immagini allegate alla rivendicazione che mostra le armi rubate

Assessment

Dal mese di ottobre 2017 la provincia di Cabo Delgado è interessata da azioni di basso profilo contro civili e forze di sicurezza perpetrate da un gruppo di cui non si conoscono ancora identità e obiettivi e a cui i locali si riferiscono col nome al-Sunnah (a volte Alhu-Sunnah wal-Jamaa, Ansar al-Sunnah, Swahili Sunnah o ancora al-Shabab). La rivendicazione di IS suggerisce diverse ipotesi sull’attuale quadro di sicurezza nell’area e potrebbe essere indicativa di un aggravamento imminente dell’entità della minaccia terroristica.
Qualora venisse confermata l’autenticità della rivendicazione, l’ipotesi di eventuali collegamenti di al Sunnah con formazioni africane o internazionali di ispirazione salafita, fino ad ora priva di solide argomentazioni, risulterebbe rafforzata e potrebbe configurare nuovi scenari nel breve/medio periodo. Al momento, tuttavia, le informazioni disponibili non chiariscono se la rivendicazione sancisca l’affiliazione della formazione mozambicana all’IS o se invece evidenzi la presenza di una nuova formazione IS indipendente da al-Sunnah.

Figura 2: Rivendicazione ISIS in lingua araba.


L’intestazione del comunicato fa riferimento alla “provincia dell’Africa centrale”, la medesima denominazione utilizzata dal gruppo per gli attacchi recentemente rivendicati in Repubblica Democratica del Congo (aprile, maggio 2019), elemento che potrebbe suggerire riflessioni più ampie sull’effettiva presenza di IS nell’intera regione dell’Africa sub-sahariana. Non può escludersi l’ipotesi che tali rivendicazioni abbiano il fine di compensare sul piano mediatico le perdite territoriali subite dal gruppo in medio-oriente.
Indicatori chiave di un potenziale sviluppo significativo del quadro di sicurezza della provincia di Cabo Delgado sono:
• diffusione di ulteriori rivendicazioni ufficiali da parte del gruppo IS su azioni compiute in Mozambico;
• produzione e diffusione di materiale di propaganda del gruppo IS in lingue locali (ad esempio in swahili) con riferimenti espliciti al Mozambico;
• comunicati ufficiali delle autorità locali.
Nel breve periodo sono improbabili miglioramenti sostanziali del quadro di sicurezza dell’area e l’intervento delle forze di sicurezza non sembra aver prodotto fino ad ora risultati tangibili.
La comprovata presenza di cellule affiliate a IS potrebbe avere un impatto considerevole sulle attività degli operatori economici stranieri a Cabo Delgado e influenzarne negativamente le scelte di investimento nel breve periodo.

Figura 3: Localizzazione geografica degli attacchi compiuti a Cabo Delgado (ottobre 2017 – giugno 2019). Fonte: Zitamar